Portale Trasparenza Comune di Frascati - Riconoscimento di filiazione fuori dal matrimonio

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Riconoscimento di filiazione fuori dal matrimonio

Responsabile di procedimento: Schiavella Fabiola
Responsabile di provvedimento: Schiavella Fabiola

Uffici responsabili

Ufficio Stato Civile

Descrizione

Il rapporto che intercorre tra i figli nati fuori dal matrimonio e i loro genitori non sorge automaticamente al momento della nascita, ma è l’effetto di un atto compiuto da uno o entrambi i genitori che si chiama “riconoscimento”.


Il riconoscimento di uno o più figli di genitori non coniugati fra loro può essere effettuato in vari momenti:

  • Contestualmente alla nascita (vedi procedimento Dichiarazione di nascita);
  • Prima della nascita (vedi procedimento Riconoscimento di figlio nascituro);
  • Successivamente alla nascita.
     

Nel secondo e nel terzo caso il riconoscimento del figlio può essere effettuato con dichiarazione davanti all' Ufficiale di Stato Civile oppure per testamento o per atto pubblico.

 

Requisiti

-Il riconoscimento di un figlio nato fuori dal matrimonio può essere richiesto:

  • da genitori che abbiano compiuto i 16 anni di età (1);
  • da genitori che non siano tra loro parenti o affini nei gradi che ostano il riconoscimento (articoli 250 e 251 del Codice Civile), salvo diverse disposizioni autorizzatorie del Tribunale (2);

-La dichiarazione può essere effettuata:

  • dalla sola madre;
  • dal solo padre;
  • da entrambi i genitori.

-Occorre distinguere tra:

  • Riconoscimento del figlio di età inferiore ai 14 anni.

Tale riconoscimento non può essere ricevuto dall’Ufficiale dello Stato Civile senza il consenso del genitore che ha riconosciuto per primo il figlio. Il consenso può essere reso anteriormente o contestualmente all’atto di riconoscimento e non può essere rifiutato se risponde all’interesse del figlio.  Pertanto, in caso di mancanza del consenso, il genitore interessato potrà ricorrere al Tribunale Ordinario competente.

  • Riconoscimento del figlio di età maggiore di 14 anni.

Tale riconoscimento non produce effetti giuridici senza l’assenso del figlio stesso, può essere reso contestualmente o successivamente all’atto di riconoscimento. Qualora manchi l’assenso, questo non rende il riconoscimento irricevibile ma solamente inefficace per l’ordinamento giuridico, almeno fino a quando il figlio decida di prestare il proprio assenso.

 

Documenti da presentare

  • Documento di riconoscimento valido del/dei dichiarante/i (Carta di identità, Passaporto o altro documento di identità equipollente);
  • Eventuale autorizzazione del Tribunale, ove prevista;

inoltre, i cittadini stranieri devono: 

  • produrre una Dichiarazione consolare di idoneità al riconoscimento, rilasciata dalla Rappresentanza Consolare del Paese straniero in Italia, ai sensi dell’art. 35 della Legge 218/1995 (Diritto Internazionale Privato) e  del D.P.R. 396/2000, in quanto le condizioni per il riconoscimento del figlio sono regolate dalla legge nazionale del paese di appartenenza.  Tale dichiarazione deve essere legalizzata, ove previsto, dalla Prefettura competente per territorio;
  • essere assistiti da un interprete maggiorenne e munito di documento di riconoscimento se non comprendono la lingua italiana.

 

Ulteriori documenti vengono acquisiti d'ufficio.

 

Tempi e iter della pratica

Per lo svolgimento della pratica è necessario concordare un appuntamento con l’Ufficio dello Stato Civile ai recapiti sotto indicati. Dopo aver ricevuto la dichiarazione di riconoscimento e il consenso dell’altro genitore o l’assenso del figlio ultraquattordicenne, l’ufficiale di stato civile formerà il processo verbale iscrivendolo negli appositi registri per poi essere sottoscritto dai dichiaranti. Successivamente provvederà alla comunicazione per le relative variazioni anagrafiche.

 

Effetti sul cognome

Il figlio assume il cognome del genitore che lo ha riconosciuto per primo o del padre in caso di riconoscimento congiunto effettuato da parte di entrambi i genitori al momento della nascita. Inoltre a partire dal 29/12/2016, a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 286/2016 e della Circolare n. 1/2017 del Ministero dell’Interno, i genitori, di comune accordo, al momento della nascita possono anche richiedere l’attribuzione del doppio cognome, paterno e materno.

Se il riconoscimento del padre avviene successivamente a quello della madre, il riconosciuto potrà conservare il cognome materno o assumere il cognome paterno, anteponendolo, aggiungendolo o sostituendolo a quello materno, come di seguito descritto:

  • figlio minorenne, l’attribuzione del cognome spetta al Tribunale ordinario competente per luogo di residenza del minore riconosciuto, al quale i genitori potranno rivolgersi autonomamente presentando congiuntamente specifica richiesta (3);
  • figlio maggiorenne, sarà il figlio stesso a decidere quale cognome assumere con apposita dichiarazione, resa davanti all’ufficiale di stato civile, contestuale o successiva all’atto di riconoscimento;
  • figlio con cittadinanza straniera segue la normativa del paese d’appartenenza mediante la produzione di una dichiarazione consolare rilasciata dalla Rappresentanza Consolare del Paese straniero in Italia dalla quale risulti il cognome spettante al figlio riconosciuto. Tale dichiarazione deve essere legalizzata, ove previsto, dalla Prefettura competente per territorio e consegnata all’Ufficio di Stato Civile dove risulta trascritto l’atto di nascita del figlio riconosciuto (4).

 

Dove rivolgersi

Comune di Frascati – Ufficio dello Stato Civile

Piazza Guglielmo Marconi, 4 (piano terra)

00044 Frascati

Tel. 0694184240 – 241 – 297

Email: ufficiostatocivile@comune.frascati.rm.it 

Pec: protocollofrascati@legalmail.it

Orari di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00

                              martedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00

 

Normativa di riferimento:

  • Codice Civile;
  • D.P.R. n. 396 del 03/11/2000 - Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile;
  • Legge n. 219 del 10 dicembre 2012 - Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali;
  • Legge 218/1995 - Diritto Internazionale Privato.

 

(1) I minori di 16 anni per poter effettuare il riconoscimento, devono produrre copia del provvedimento del Tribunale che autorizza il riconoscimento nonostante il difetto di età.

(2) Il figlio nato da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela, in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, può essere riconosciuto previa autorizzazione del Giudice.                  

(3) Il provvedimento emesso dal tribunale andrà trascritto e annotato nei registri dello stato civile del comune di residenza del minore. 

(4) L’ufficio di Stato Civile dopo aver acquisito la dichiarazione corredata da apposita istanza, fotocopia del nuovo documento d’identità e del nuovo codice fiscale provvederà all’annotazione del cambiamento di cognome sull’atto di nascita del riconosciuto e alle variazioni anagrafiche di competenza.

 

Chi contattare

Personale da contattare: Marzoli Ilaria, Bisegni Laura, Pasquali Simona
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: 2030

Allegati

Allegato: informativa_stampabile.pdf (29/10/2020 - 68 kb - pdf) File con estensione pdf
Contenuto inserito il 29-10-2020 aggiornato al 30-10-2020
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